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OBIETTIVO
DEL CORSO:
fornire in modo pratico
la conoscenza delle tecniche e dei metodi
per OTTIMIZZARE
la gestione della finanza dell’impresa attraverso:
1. L'
analisi del
fabbisogno finanziario presente e futuro,
e delle ripercussioni
finanziarie causate dalle decisioni aziendali. 2.
L’ ottimizzazione dei flussi finanziari per
una corretta gestione della liquidità. 3.
La previsione,
per tempo,
del rischio che
l’azienda possa trovarsi in crisi di liquidità
predisponendo
in anticipo il dovuto rimedio. 4.
L’ analisi
del mix più conveniente delle fonti di finanziamento
e la determinazione dell’indice di indebitamento più
adeguato in funzione dell’attività e della redditività
dell’impresa.
VANTAGGI
DEL CORSO:
l’applicazione in azienda dei principi trattati nel
corso, consente 3 fondamentali vantaggi competitivi:
1. Sicuro
risparmio economico determinato da una corretta
gestione della finanza e dalla conoscenza delle conseguenze
finanziarie correlate alle decisioni aziendali. 2.
Ottimale dimensionamento delle risorse finanziarie
in funzione dell’attività e della redditività dell’impresa.
3. Essere
in grado di fare delle previsioni,
quindi, ridurre drasticamente il rischio di trovarsi,
inaspettatamente, con dei problemi di liquidità.
Programma
analitico:
1°LEZIONE
Illustrazione
degli aspetti preliminari del bilancio, necessari
per consentire ai partecipanti di comprendere i contenuti
dei concetti oggetto dell’analisi per indici e per
flussi. RICLASSIFICAZIONE dello Stato Patrimoniale
redatto in base a criteri finanziari: raggruppamento
delle voci in base a criteri di liquidità crescente
o decrescente inserendo le voci che più frequentemente
sono in parte tra le liquidità correnti e consolidate.
ESERCITAZIONE:
rielaborare lo Stato Patrimoniale partendo da un bilancio/situazione
contabile di un’impresa reale.
2°LEZIONE
PREDISPOSIZIONE
del Conto Economico scalare sottolineando le aree
tipiche in cui può essere ripartita l’attività d’impresa.
ESERCITAZIONE:
rielaborare il conto economico da una situazione contabile
di un’impresa reale.
3°LEZIONE
Analisi
delle cause che possono generare un equilibrio economico
ma non finanziario - Rispondere attraverso l’esame
di situazioni concrete ai seguenti interrogativi:
Può SOPRAVVIVERE l'Impresa senza una corretta gestione
finanziaria? Perché il Conto Economico è in UTILE,
ma l'Azienda NON HA LIQUIDITA'? Qual è il reale
FABBISOGNO FINANZIARIO dell'Azienda? ESERCITAZIONE:
applicazioni pratiche idonee a rispondere ai requisiti
sopra indicati
4°LEZIONE
Attraverso
quali strumenti si può giudicare la liquidità dell’impresa?
Come valutare la liquidità aziendale? Calcolo degli
indici di liquidità: Indici per l’analisi nel breve
periodo e nel lungo periodo. ESERCITAZIONE:
fornire risposte ai seguenti quesiti: Riuscirà e come
riuscirà l’impresa a restituire i FINANZIAMENTI
RICEVUTI?(illustrare anche l’applicazione della
leva finanziaria). Analizzare i limiti diretti(eccessiva
dipendenza da terzi) ed indiretti alla possibilità
di indebitarsi((aumento progressivo degli oneri finanziari)
5°LEZIONE
Come
si valuta la CONVENIENZA di un finanziamento? Elementi
oggetto dell’analisi tra alternative: Verrà analizzato
se è meglio utilizzare le riserve dell’impresa, chiedere
un mutuo o ricorrere ad un
contratto
di leasing per effettuare investimenti nuovi in beni
aventi durata pluriennale. ESERCITAZIONE: illustrazione
degli aspetti da considerare attraverso esemplificazione
numeriche.
6°LEZIONE
ESERCITAZIONE:
verranno illustrati casi aziendali in grado di fornire
risposta ai seguenti quesiti: Come si previene la
CRISI DI LIQUIDITA’? Quando l’impresa potrebbe
trovarsi in CRISI DI LIQUIDITA’? Come capire
se l’impresa è in EQUILIBRIO FINANZIARIO? Come si
effettua il Collegamento tra Costi - Ricavi e Ricavi
- Crediti? Come si determina la SOLVIBILITA’ DELL’AZIENDA?
COME
SUPERARE I LIMITI DELL’ANALISI PER INDICI
7°LEZIONE
Come
effettuare l’ANALISI DINAMICA della Situazione
Finanziaria? Predisposizione del RENDICONTO FINANZIARIO:
eleminazione delle variazioni che non generano flussi
finanziari. ESERCITAZIONE:
redazione di un rendiconto finanziario per
flussi di capitale circolante netto ipotizzando che
durante l’esercizio siano intervenute alcune delle
operazioni più frequenti (es. rimborso di quote di
mutuo, liquidazione di parte del TFR, acquisto
di nuove immobilizzazioni, delibera della distribuzione
di parte degli utili d’esercizio). I partecipanti
devono sapere come valutare i flussi di CAPITALE
CIRCOLANTE NETTO.
8°LEZIONE
Come
si valutano i flussi di
CASSA(CASH-FLOW)? Quali informazioni aggiuntive
forniscono rispetto ai flussi di capitale circolante
netto? Come si effettua la redazione del RENDICONTO
FINANZIARIO per FLUSSI DI CASSA? ESERCITAZIONE:
redazione del rendiconto finanziario per flussi
di cassa
DURATA:
n. 8
incontri serali di 2,5
ore
ciascuno, 2
sere la settimana
DOCENTE:
Consulente aziendale professionista
MATERIALE
DIDATTICO FORNITO AI
PARTECIPANTI :
Valigetta
contenente:
1.Materiale
vario di cancelleria (block–notes+biro+righello +
calcolatrice).
2.
Libro di testo di GESTIONE FINANZIARIA
scritto appositamente per il corso, quindi
tarato sulle esigenze del corso e riportante gran
parte degli esempi sviluppati a lezione.
3.
Programma computerizzato di GESTIONE E SIMULAZIONE
FINANZIARIA (EASY-FIN),
di cui si consiglia l’uso alla fine del corso,
consente di effettuare l’analisi dei flussi finanziari
, mese
per mese e in forma progressiva, quindi di verificare
l’andamento finanziario
dell’azienda. Consente inoltre di effettuare
delle simulazioni, cioè fare delle ipotesi per verificare
l’impatto che variazione di fattori aziendali avrebbero
sull’equilibrio finanziario +
MANUALE PER L’UTILIZZO DI EASY-FIN.
ELENCO
DELLE PRESTAZIONI DI EASY-FIN:
1-
PROSPETTO CAPITALE CIRCOLANTE
2- FLUSSO DI CASSA REDDITUALE
3- FLUSSO MONETARIO DI INVESTIMENTO/DISINVESTIMENTO
4- FLUSSO MONETARIO DA FINANZIAMENTO
5- CALCOLO DILAZIONI PAGAMENTI
6- STAMPA RENDICONTO FINANZIARIO
7-
CALCOLI FINANZIARI
AGGIUNTIVI
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