Oltre ad essere il servizio più utilizzato sul Web, i motori di
ricerca gestiscono oltre il 60% dell'intera raccolta pubblicitaria su
Internet.
I motivi di questo interesse da parte degli investitori pubblicitari
sono da ricercare non solo nella quantità enorme di utenti raggiunti, ma
soprattutto nella versatilità delle azioni pubblicitarie disponibili. Con
questo articolo analizzeremo proprio le principali possibilità offerte
dai motori di ricerca a chi vuole pianificare una campagna pubblicitaria
sulla Rete.
Per chi vuole lanciare un nuovo marchio o rafforzare il ricordo di una
marca esistente (in gergo pubblicitario si chiama branding), i
motori di ricerca permettono di raggiungere una fetta significativa di
utenti. Basti pensare, ad esempio, che su Yahoo!
transitano ogni mese oltre il 50% di tutti gli utenti Internet al mondo!
(fonte MediaMetrics - Gen'98).
L'effetto forse più evidente di questa penetrazione di mercato è
rappresentato dagli accordi che i più importanti motori di ricerca hanno
messo a punto con le principali aziende al mondo e con i leader del
commercio elettronico on-line. Pioniere di queste strategie è
indubbiamente Amazon, che per prima
ha legato il suo nome al risultato delle ricerche effettuate dagli utenti,
permettendo istantaneamente di verificare se nel suo catalogo di libri
erano presenti dei testi correlati con l'ultima ricerca effettuata.
Ovviamente questo tipo di azioni, o simili accordi di sponsorizzazione,
sono riservate alle aziende che dispongono di budget molto elevati e che
non hanno necessità di raggiungere categorie particolari di utenti. A
volte si tratta di vere e proprie partnership, nelle quali il motore di
ricerca che ospita la pubblicità riceve un compenso direttamente legato
alle vendite generate da quell'iniziativa.
In genere, però, la pianificazione su Internet è rivolta ad un
pubblico specifico, orientando il messaggio pubblicitario direttamente
agli utenti potenzialmente interessati al messaggio stesso. In questo
senso, i motori di ricerca offrono delle opportunità uniche per
segmentare le iniziative promozionali, attraverso la visualizzazione
mirata degli spazi pubblicitari, definiti universalmente banner.
Sui motori di ricerca che classificano i siti in base alla loro
categoria (le cosiddette directory) è così possibile
esporre il banner solo in categorie selezionate. Così ad esempio, una
casa produttrice di computer puo' pubblicizzare i propri prodotti solo
nell'area Informatica, oppure Internet.
Con la disponibilità su alcuni motori di ricerca delle community,
ossia delle aree di incontro su argomenti specifici per gli utenti, è
altresì possibile orientare il messaggio verso quelle comunità con
interessi vicini al prodotto o al servizio da promuovere.
Lo strumento più analitico è però rappresentato dalle "campagne
per keywords", nelle quali il banner pubblicitario viene
visualizzato solo agli utenti che utilizzano determinate parole nelle loro
ricerche. Quindi una società che vende libri può far esporre il proprio
banner solo agli utenti che hanno effettuato la ricerca utilizzando il
termine "libri", oppure "librerie", o magari "Stephen
King". Provate ad esempio a digitare il termine "book" su
uno qualsiasi dei motori di ricerca più noti, e senz'altro vi verrà
mostrato un banner di Amazon, di Barnes&Nobles o di qualche altra
azienda che vende libri on-line. Le "campagne per keywords"
hanno un costo per esposizione più alto ma permettono, in genere, di
ottenere un numero maggiore di click-through, ossia la percentuale di
utenti che cliccano il banner ed arrivano al sito.
Le possibilità illustrate fin qui, possono essere poi combinate con
altri potenti strumenti selettivi mediante l'uso dei cookies,
ossia dei piccoli files che vengono registrati sul pc dell'utente ogni
volta che accede ad un determinato sito. Questi cookies permettono,
ad esempio, di limitare il numero di volte che un banner viene mostrato
allo stesso utente, migliorandone di conseguenza il click-through perché
è dimostrato che la disponibilità a fare click su di un banner
diminuisce in relazione a quante più volte l'utente vede lo stesso
messaggio pubblicitario.
Altro importante criterio di selezione è la nazione del visitatore,
potendo così esporre i banner solo ad utenti collegati da paesi
specifici. Allo stesso modo è possibile discriminare la campagna
pubblicitaria in relazione al tipo di sistema operativo installato sul pc
dell'utente, dal programma di navigazione che utilizza, dall'ora in cui si
collega, ecc.
I motori di ricerca, pur nascendo come strumento per orientare l'utente
Internet sulla Rete, sono tra i più potenti strumenti pubblicitari
disponibile on-line, delle vere e proprie "macchine da banner".
Pur risultando talvolta eccessivamente intrusivi, riescono però in questo
modo ad offrire un servizio di grande qualità in forma del tutto gratuita
per l'intera comunità Internet.